Sindacati contro Renzi a causa del TFR

Matteo Renzi incassa un secco NO da parte dei sindacati sull’ipotesi di inserire il TFR (Trattamento di fine rapporto) direttamente in busta paga, la CGIL, la CISL e la UIL hanno subito bloccato la proposta con il Premier della UIL Angeletti che ha dichiarato che l’unica strada per rilanciare i consumi è soltanto quella di tagliare le tasse relative al mondo del lavoro e mettere il TFR in busta paga non serve assolutamente a nulla.
Ad accompagnare i sindacati c’è anche il mondo dell’artigianato, il segretario della CGIA, Giuseppe Bartolussi ha espresso la sua contrarietà alla proposta dicendo che soltanto pochi imprenditori sarebbero in grado di farsi carico di un costo aggiuntivo che oscilla fra i 3.000 e i 30.000 euro data anche la poca solvibilità in cui riversano la maggior parte di loro.
Questo risulterebbe difficile anche da parte delle banche che non sarebbero disponibili ad elargire prestiti a soggetti a rischio insolvenza.
Il CNA come dicevamo è d’accordo con i sindacati, per loro la proposta è improponibile alle aziende in questo periodo di forte carenza di credito, lo ha dichiarato direttamente il presidente Daniele Vaccarino.
Al contrario il Ministro per lo sviluppo Economico, Federica Guidi è favorevole alla cosa in quanto tutte quelle azioni che fanno restare i soldi in tasca agli italiani sono ben accette precisando però che bisognerà dosare gli strumenti atti a rilanciare i consumi e tenere conto anche delle necessità sotto il punto di vista liquidità delle imprese.

Aggreko in forte ribasso

Aggreko non sta passando un buon momento vista la forte flessione, il titolo ha perso il 2,18%.
L’andamento del titolo in confronto all’andamento del FTSE 100 è stato molto più debole.
Tale andamento potrebbe innescare da parte degli investitori una corsa alla vendita, se guardiamo il titolo dal punto di vista tecnico nel medio periodo l’andamento è negativo mentre nel breve periodo qualche segno rialzista pur se leggero c’è.
L’area di supporto si è assestata a 1.491,3 centesimi di sterlina.
Il leggero spunto a breve termine indica un cambiamento del trend verso un percorso rialzista e questo potrebbe essere un ottimo segno per tutti quei trader che operano con le opzioni binarie in borsa con la curva che potrebbe arrivare verso l’area di resistenza posta a 1.531,3.
Sotto il punto di vista operativo, ci sono ottime probabilità che il titolo possa intraprendere un percorso rialzista con resistenza individuata a quota 1.571,3..fonte brokersopzionibinarie.net

Cameron a Bruxelles

David Cameron, il Premier britannico ha dichiarato che non era stato messo al corrente dai suoi collaboratori della richiesta di Bruxelles di versare 2,1 miliardi di euro all’Unione europea.
Sembrerebbe che la richiesta arrivata al cancelliere George Osborne sia restata sulla sua scrivania per giorni senza essere espletata.
Tutto questo è stato rivelato dal quotidiamo britannico “The Guardian”, nel giornale è anche spiegato che lo stesso Cameron ha dichiarato che se la richiesta della Comunità Europea fosse stata più bassa si sarebbe potuta anche prendere in considerazione ma vista la cifra richiesta non ci sono assolutamente le intenzioni di farlo.
Cameron ha ribadito il fatto che il suo paese resta ai confini dell’Eurozona e l’intenzione di aiutare resta ma nei limiti del possibile.
Questi avvenimenti potrebbero creare volatilità nei mercati europei quindi un buon trader di opzioni binarie sicuramente riuscirà a trovare qualche opzione di buon profitto da aprire.